Roboticsness

        

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Io, Internet e Primo Levi

Chi ha bisogno di punirsi trova occasioni dappertutto.

(P.Levi, A fin di bene, in Vizio di forma, Tutti i racconti, a cura di M. Belpoliti, Einaudi 2006)

 

Cosa raccontare in una classe oggi, 29 ottobre, mentre stanno cercando il significato di una parola sullo smartphone?

“Gergale, cerchiamo insieme cosa significa, andiamo su Treccani.it” dice l’insegnante.

Link, download, cerca, condividi, connessione, rete, web, internet, wi-fi, app: sono solo alcune delle parole delle quali non si potrebbe più fare a meno. Ma c’è una parola sottesa a tutte: velocità.

 

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Umano chi legge

Umano chi legge, attività didattica per l’accoglienza a.s.2019/2020



“La Scuola apre mondi” (Massimo Recalcati, L’ora di lezione)



2019: cinquant’anni dall’allunaggio. La conquista della Luna, sognata osservata vagheggiata e descritta, divenne realtà il 20 luglio 1969. Avevo tre anni e non ricordo niente. Il segno di questa conquista è l’impronta dell’astronauta sulla superficie lunare. Infatti, lasciare un’impronta è un segno importante del nostro passaggio e spesso si usa questa metafora proprio per gli insegnanti che quanto più sono appassionati del proprio lavoro tanto più lasciano impronte. E le impronte hanno più senso al plurale che al singolare.

Se insegnare significa letteralmente, come abbiamo visto, lasciare un’impronta, una traccia, un segno nell’allievo, è perchè si esclude che la trasmissione possa ridursi a una clonazione, ovvero alla riproduzione passiva e conformistica della parola del maestro (M.Recalcati, cit.,p.109) 

Sono pienamente d’accordo con Recalcati, il suo L’ora di lezione mi ha tenuto compagnia in questa strana estate, di nuovo (non leggo mai un libro una volta sola) insieme ad altre letture. Credo sia una delle aspettative più alte, quella di lasciare un’impronta. Ci provo tutti i giorni, e confido sempre nel pieno successo, ma proprio perché legato a questo anniversario, l’anno scolastico 2019/2020 merita un’impronta speciale,  una bella impronta, di quelle che restano visibili per tanto tempo, come quella dell’uomo sulla luna.

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Chi è un maker dell'educazione

Un maker in educazione è un docente che per reputazione, indole, autorevolezza sia in grado di sovvertire l’ordine delle cose in un sistema chiuso, immobile, sempre uguale a se stesso.

Ha un atteggiamento propositivo, non dice “no”, ma “proviamo a farlo insieme” e si chiede “cosa imparano i ragazzi?

Il mondo della scuola, nonostante la millantata apertura e il tanto atteso svecchiamento, continua facilmente ad andare nella stessa direzione, perché ha costruito tali e tanti meccanismi di difesa al suo interno da ingenerare l’idea che sia “irriformabile”.

Il modello intorno al quale ruota il sistema è sempre vecchio: dal docente allo  studente.

 

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